C'è stato un momento in cui ho capito. A bocca aperta, sulla poltrona. Ho capito. Ho capito di essere nato troppo tardi, che le cose migliori forse erano in passato. L'ho capito mentre Bono Vox cantava Miss Sarajevo a San Siro. Ho capito di non aver fatto parte di alcuna generazione, che tutto quello che volevo era già prima di me, prima che nascessi. Ho capito che forse ho rinunciato troppo spesso alla mia identità, che non ho avuto idoli con cui crescere, una band da venerare. Forse sono più libero, forse non me ne rendo conto, ma ti sei mai chiesto cosa accadrebbe se tutto il bello del mondo fosse stato già vissuto? Dove saresti se domani finisse tutto? Avresti rimpianti? Cose che avresti voluto dire? A questo pensavo guardando le luci mute, emozionate di San Siro. Pensavo a come la voce di un uomo possa ammutolire migliaia di persone, ammaliarle, farle sognare. Pensavo che per una voce così varrebbe la pena di voler rinascere lì, in quell'istante. Mi chiedo cosa ne sarà della gente nata nello stesso anno, quell'85 che segna l'inizio di ciò che sono. Mi son chiesto se sono davvero libero, se quello in cui credo è giusto o sbagliato. Mi chiedevo questo mentre un solo uomo teneva col cuore in gola migliaia di persone. E per un momento ho capito, ho intravisto cosa sarà di me, per un secondo. Ora non lo ricordo già più. Non so se le mie parole possano spiegare, forse era solo un'emozione. A dirlo, sarà solo la vita...
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