domenica 18 maggio 2008

Passione

E' una giornata senza pretese. Come la definirebbe Vinicio. Fuori la città vive, si accende di sole prima, di luci al tramonto. Noi siamo qui. Sabato. Il meritato riposo dopo una settimana impegnativa. Metto la tua camicia blu. Scendo a fare la spesa e quasi mi infastidisce star fuori. Fa caldo ed io ho comprato il primo cocomero. Come ci troverà l'estate? Non ci penso, mi asciugo il sudore dalla fronte e mi carico i sacchetti. Pesano nelle mani. L'ascensore spalanca le porte e sono a 3 piani da te. Dal nostro sabato conquistato, dalla promessa di tenere spenti i telefoni. Torno e mi fai cenno di non fiatare, parli con l'ennesimo cliente e non pensi al rosso, ai semi che odio e all'estate. Sorrido. Le 3 e mezza. Ed è meglio recuperare un pò di sonno. Si alza il vento e senza occhiali chiudo le finestre prima che inizino a sbattere. Che strana la vita di un miope senza occhiali. Torno a dormire. Oggi che si può, oggi che non dobbiamo correre, oggi che non devo ricordarti di andare piano, oggi senza soste all'autogrill. Siamo qui, in questa casa sempre poco in ordine ad oziare, a litigarci il telecomando. Nessuna voglia di uscire, di combattere tra parcheggi impossibili ed il traffico, nessuna voglia di annoiarsi in un centro commerciale. Io e te, e la poesia di oggi. Fregarsene di questa città, almeno per oggi. E bruciare la passione. Credo che questo faccia parte della mia felicità. Credo che in altri momenti l'avrei definita noia. Credo fermamente che meglio di così non sono mai stato...

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