E non so proprio da dove iniziare.. rimetto mano a questo blog e sento che avrei molto da dire, molti giorni da raccontare, ma non so da dove cominciare. Ricomincio da oggi: son qui online grazie a qualche utente di emule che ha lasciato aperto il suo router in modo da permettere ad un poveraccio come me di ciucciargli banda, almeno fino a che non chiude i rubinetti. Qui. Casa nuova. Sono nel bel mezzo di un trasloco, il più folle mai fatto. Ho lasciato Roma per la più tranquilla provincia. La casa è molto carina e non costa troppo. Certo, dobbiamo arredarla, ma sarà divertente. A questa casa ho promesso di essere meno disordinato, di impegnarmi a non esserlo, almeno di provarci..Sono stato offline per più di un mese. Il che ha avuto i suoi effetti positivi. Certo a volte avrei voluto fermare qui i pensieri, come quella sera che il cielo era uno spettacolo di stelle. E' tornato il freddo, il che significa che sono risollevato almeno per un mesetto. Poi inevitabilmente sclero e rosico perchè vorrei il caldo ed il sole. Ma sono contento perchè pare che le zanzare abbiano deciso di provare un minimo di compassione nei miei riguardi. Ho passato l'estate a grattarmi bozzi grandi come mele spendendo uno stipendio in afterbite e lozioni antizanzare. 'Cci loro. Il primo giorno di pioggia mi ha fatto inevitabilmente tirare le somme sull'estate ormai passata. Molto positiva, devo dire. Sono stato parecchio in giro, dall'Emilia alla mia Puglia, dall'Umbria alla Toscana. Mi son divertito. Adesso sono qui, ansioso di ingranare la marcia, di sistemare la casa, di vivermela. Non la dimenticherò facilmente questa estate. Mi rendo conto che ogni descrizione sarebbe ridicola. Tutto il resto lo tengo per me...
Villa's
Enjoy your stay/Hugs
domenica 14 settembre 2008
giovedì 28 agosto 2008
Viva La Vida
Dopo quasi un mese esatto ho modo e tempo di mettere mano ad un pc, di aggiornare questo piccolo diario di bordo. Quante cose avrei da dire, quanto da raccontare, di quei colori, i profumi, i pensieri. E' stato un mese intenso, sempre in viaggio. Dall'Emilia Romagna alla Puglia, da Roma all'Umbria. E' stato un mese pieno, ho avuto forse modo e tempo di riflettere. Ho corretto la mira su sogni, obiettivi ed aspirazioni, ho rivisto gente, le strade di un tempo, amici perduti forse per sempre. Ho molto da raccontare e molto poco tempo per poterlo fare. Adesso si ricomincia, si torna alla routine. Ho accumulato un bel pò di speranze, di progetti. Riuscissi a finirne uno. Ho scattato molte foto, il mio spazio su Flickr diventa - a mio modesto parere - sempre più bello. Ho ascoltato tanta musica, lasciandomi rapire come sempre. Ecco, il tempo a mia disposizione sta per finire. E' il mio 90esimo post. Bisogna chiudere alla grande. Posto la canzone che mi ha stregato in questo mese, che mi ha fatto vivere belle sensazioni, brividi di piacere. A me, a tutti, Viva la Vida!
mercoledì 30 luglio 2008
Autostronzi
C'ho il fegato che mi urla. Di rabbia. Però ho fatto in tempo a farne un identikit.
Sesso: Generalmente maschile o presunto tale
Razza: Figlio di mignotta
Età: Variabile, spesso sui 35-40
Ruolo: Autostronzo
M'è capitato di constatare venerdì scorso quanto i concetti di "guida sicura" siano relativi, soprattutto sulla Roma-Napoli. Uno ci si impegna ad essere prudente, poi dipende dagli altri. Mi riferisco agli stronzi che guidano come matti, che sorpassano a destra, che ti abbronzano con gli abbaglianti. Mi riferisco a coloro che credono di essere i padroni della strada. E' anche vero che con quello che costa al casello, se permetti l'autostrada me la son comprata. Ma è un discorso a parte. Nella mia personale classifica i più stronzi sono quelli col BMW. Tipi ossessionati dalla figa e dalla guida estrema. Credono di sapere tutto, di essere in grado di fare di tutto. Si infighettano e poi hanno la puzza sotto al naso, corrono via e ti guardano con pietà solo perché tu sei su una cazzo di Punto bianca del 98. Seguono a breve distanza quelli con l'Audi: stanno un po' nascosti, poi ti abbronzano coi fari allo xeno e via, schizzano, fanno lo slalom tra i catorci. Poi il Mercedes, anche se ultimamente è un po' tra le meno peggio. Ricordo quando ero piccolo: chi aveva il Mercedes era un gradino sotto a Dio, probabilmente. Ora sono solo pezzenti che non possono permettersi il BMW. E poi i SUV. Li accartoccerei come stagnola se potessi. Sulla Roma-Napoli in due ore e mezza ho visto stili di guida innovativi: dall'appassionato di sci, sempre in slalom a quello con i fari accesi in modalità videoproiettore, dalla tipa che sorpassa parlando al cellulare al tipo albero con luci ad intermittenza. E poi mi chiedono perché da quando sono a Roma non guido...Io penso che da come guidi dici anche chi sei. E posso giurare che di stronzi al volante ce ne sono a bizzeffe...
Sesso: Generalmente maschile o presunto tale
Razza: Figlio di mignotta
Età: Variabile, spesso sui 35-40
Ruolo: Autostronzo
M'è capitato di constatare venerdì scorso quanto i concetti di "guida sicura" siano relativi, soprattutto sulla Roma-Napoli. Uno ci si impegna ad essere prudente, poi dipende dagli altri. Mi riferisco agli stronzi che guidano come matti, che sorpassano a destra, che ti abbronzano con gli abbaglianti. Mi riferisco a coloro che credono di essere i padroni della strada. E' anche vero che con quello che costa al casello, se permetti l'autostrada me la son comprata. Ma è un discorso a parte. Nella mia personale classifica i più stronzi sono quelli col BMW. Tipi ossessionati dalla figa e dalla guida estrema. Credono di sapere tutto, di essere in grado di fare di tutto. Si infighettano e poi hanno la puzza sotto al naso, corrono via e ti guardano con pietà solo perché tu sei su una cazzo di Punto bianca del 98. Seguono a breve distanza quelli con l'Audi: stanno un po' nascosti, poi ti abbronzano coi fari allo xeno e via, schizzano, fanno lo slalom tra i catorci. Poi il Mercedes, anche se ultimamente è un po' tra le meno peggio. Ricordo quando ero piccolo: chi aveva il Mercedes era un gradino sotto a Dio, probabilmente. Ora sono solo pezzenti che non possono permettersi il BMW. E poi i SUV. Li accartoccerei come stagnola se potessi. Sulla Roma-Napoli in due ore e mezza ho visto stili di guida innovativi: dall'appassionato di sci, sempre in slalom a quello con i fari accesi in modalità videoproiettore, dalla tipa che sorpassa parlando al cellulare al tipo albero con luci ad intermittenza. E poi mi chiedono perché da quando sono a Roma non guido...Io penso che da come guidi dici anche chi sei. E posso giurare che di stronzi al volante ce ne sono a bizzeffe...
giovedì 24 luglio 2008
Oltre le nuvole, forse

Che freddo stanotte! Per la prima volta abbiamo dormito col piumino. Le finestre erano rigorosamente chiuse perchè in mezzora di posta, update di siti eccetera eccetera mi ero letteralmente congelato. E' stata una sensazione strana. L'ho capito molto prima, fumando la solita sigaretta in balcone, osservando silenzioso le nuvole correre nello spicchio di cielo che da quella posizione mi è concesso. L'ho capito toccandomi il braccio freddo, guardando i panni sbattuti dal vento stesi dalla vicina. Ed un brivido è scivolato via lungo la schiena. Che strano: passo l'inverno ad aspettare l'estate ed un brivido mi fa sognare il calore di un camino, la neve, il fiato che fuma. Basta una notte fredda di luglio per sognare l'inverno, i brividi caldi tra le lenzuola gelate. Come quando ero piccolo ed il rumore del phon mi trasmetteva una sensazione calda che mi regalava brividi e torpore. Che strano. Mi chiedevo molte cose oggi. Verrà l'inverno e fisserò l'angolo di quel palazzo dai vetri bagnati. Gli occhi di lei si faranno più chiari, chiacchierando intirizziti sul balcone, concedendoci una pausa per una sigaretta. Verrà prima la sera, annebbiata dall'acqua che cade. Non vorrò altro che tornare a casa, annusare sulla porta che la cena aspetta solo me. Mi saranno più care le sigarette e forse il naso mi diventerà rosso. A tutto questo correva la mia mente, mentre più su le nuvole scappavano via, oltre, forse, mentre mi ripetevo che non è ancora tempo, che devo saper aspettare...
martedì 22 luglio 2008
(Piccoli) Piaceri Quotidiani
Stasera mi sento in vena di consigli. Non che sia un intenditore, ma ogni tanto evado dalla mia quasi totale astemità per concedermi una birretta. Una ogni tanto, solo per piacere. Devo dire che sono sempre stato attratto dalle cosiddette Weiss Beer (in tedesco Hefe-Weißbier, hefe significa "lievito"), birre di frumento dal colore ambrato e caratterizzate dal lievito in sospensione che le rende torbide. Le più note sono forse la Paulaner e l'Oberdorfer (di cui non trovo il sito). Ho assaggiato questo tipo di birra anni fa per la prima volta e mi è subito piaciuta. Il gusto ha quasi sempre un vago sapore di caramello, in generale tende al dolce. Certo, prima di tutte viene la Raffo, sintomo della mia tarantinità. Chi non ha mai bevuto Raffo non può dire di conoscere Taranto. Chiusa parentesi. La prima Weiss di cui mi innamorai fu olandese. Bella, nella sua etichetta blu. Elegante. Sobria. Wieckse Witte. Nome asciutto, pulito, imponente. Gusto delicato, che ricorda le arance appena colte. Buona, buonissima. Peccato sia difficilissimo trovarla, un pò come quella Davidoff Mild scroccata a Praga che non sono più riuscito a trovare. Poi una sera ho conosciuto la francesina. Intrigante, affascinante. L'ho provata, incuriosito. Il nome, Mor Braz. Prodotta con acqua di oceano purificata ha il profumo del mare, un gusto delicato e va giù che è una meraviglia. Purtroppo non si concede spesso: nell'irish pub dove l'ho assaggiata trovarne una bottiglia non è molto semplice.. va letteralmente a ruba! Ok lo so, ho gusti difficili. Effettivamente non sopporto la Guinness e nel mio viaggio in Irlanda ho avuto anche una pessima esperienza con la Bulmers, birra(?) di sidro, asprissima, imbevibile a mio parere. Eh sì, sono un maledetto bohemienne.. Adoro i piccoli piaceri della vita, adoro le bionde, sia che si fumino, sia che si bevano. Diomio che sete, meglio non aprire il frigo. Ci troverei solo del dannatissimo the fatto col preparato solubile e, forse, una Fanta Zero. Il che non è il massimo dell'essere cool... o no?
Iscriviti a:
Post (Atom)